Musso

Sulla sponda occidentale del lago di Como incontriamo il paese di Musso, le antiche case del borgo sorgono su un piccolo e caratteristico golfo, alle spalle dell’abitato incombe un’enorme sperone roccioso chiamato il Sasso di Musso. Il comune di Musso si estende dalla riva del lago di Como fino alle frazioni sulle pendici del monte Bregagno, il paese deve la sua origine alle antiche cave di marmo bianco che già in epoca romana erano lavorate e sfruttate, il Duomo di Como e le colonne di San Lorenzo a Milano furono costruite con questo pregiato materiale. Musso è un paese ricco di storia, nel XIII secolo il territorio fu feudo della famiglia Malacrida alleati al ducato di Milano, nel 1522 Gian Giacomo Medici detto il Medeghino espugnò il castello e ampliò le fortificazioni, in poco tempo conquistò tutte le terre intorno al lago di Como e parte della Brianza, fu sconfitto dieci anni più tardi dagli Sforza alleati con i Grigioni svizzeri.
Nel centro storico di Musso troviamo la chiesa di San Biagio, anticamente intitolata ai Santi Nazaro e Celso, eretta a parrocchiale nel 1387, all’interno oltre a pregevoli quadri e affreschi sono conservate gli stemmi e le tombe della famiglia Malacrida. Poco distante dal Sasso di Musso in una stupenda posizione panoramica sorge la chiesa di Sant’Eufemia che fu costruita sopra un antico tempio pagano e inclusa nelle mura del castello, risparmiata dalla distruzione durante l’assedio del 1532 fu rimaneggiata nel 1662. Sui pendii sottostanti la chiesa di Sant’Eufemia nel 1858 il nobile Giuseppe Manzi realizzò il famoso Giardino del Merlo, per alcuni anni meta di turisti e viaggiatori, ricco di piante esotiche, gallerie, fontane e ponti sospesi, oggi sono ancora visibili alcune strutture di quello che fu un parco divertimenti naturale.

chiesedimusso

Chiesa di Sant’Eufemia

La chiesa di Sant’Eufemia sorge nella frazione di Genico, in splendida posizione panoramica, arroccata sopra lo sperone di roccia che prende il nome di Sasso di Musso. La chiesa faceva parte delle antiche fortificazioni del castello di Musso, fu danneggiata nel 1532 dai Grigioni svizzeri quando conquistarono il castello. Il vescovo Niguarda in visita nel 1593 la descrive priva di tetto, con la volta e i dipinti ancora intatti. L’attuale costruzione risale al 1662, l’edificio ad unica navata con l’ingresso riparato da un portico sorretto da due colonne. Secondo la leggenda, Eufemia era una donna di Sueglio, paese situato dalla parte opposta del lago in Val Varrone, la donna era odiata dai suoi compaesani e una notte sorretta dalla fede attraversò il lago segando le acque con una sega da falegname, giunta sullo sperone di Musso iniziò a fare grandi opere di bene, tanto che alla sua morte costruirono la chiesa in suo onore. Per molti anni il giorno di S. Eufemia, gli abitanti della valle di Dervio venivano in pellegrinaggio alla chiesa.

Chiesa parrocchiale di San Biagio

Nel centro storico di Musso incontriamo la chiesa di San Biagio, edificata nel XII secolo e precedentemente dedicata ai Santi Nazareno e Celso, fu eretta parocchiale nel 1387 e intitolata a San Biagio; l’edificio attuale in stile romanico-lombardo a tre navate è databile all’anno 1507. All’interno della chiesa possiamo osservare gli affreschi di San Antonio Abate datato 1502 e San Defendente opere del pittore Battista Malacrida, nativo del paese di Musso; sulla volta e sopra le colonne, sono presenti gli affreschi ottocenteschi di Luigi Tagliaferri. Il campanile attuale risale al 1730, sotto il portico troviamo la lastra tombale della Famiglia Malacrida, si riconosce lo stemma e si leggono i nomi di alcuni componenti del casato.

castellodimusso

I resti del Castello di Musso

I ruderi del Castello di Musso si trovano sullo sperone di roccia che sovrasta il paese, il sasso di Musso fu fortificato a partire dai Galli che vivevano in questi territori prima dell’arrivo dei Romani, la posizione era strategica per il controllo dei traffici diretti in Valtellina e Svizzera passando per la via Regina; oggi dell’antico castello sono visibili alcuni resti e porzioni dei muri perimetrali. Nel XII secolo il feudo di Musso e il castello divennero possedimento della famiglia Malacrida legata al Ducato di Milano, nel 1500 sotto l’occupazione francese, il maresciallo Giangiacomo Trivulzio distrusse il castello, lo ricostruì qualche mese dopo ampliandolo e fortificandolo ulteriormente, gli fu anche concesso il diritto di coniare moneta, creando una vera e propria zecca. Il Castello di Musso era protetto da una doppia linea di bastioni, fra le mura e la montagna era presente un fossato di pali acuminati, si entrava nel castello da una strada sotterranea e da un sentiero che collegava la fortezza con il paese di Dongo.

Nel 1522, Gian Giacomo De’Medici detto il Medeghino si impossesò del forte, il Castello di Musso divenne un ricettacolo di mercenari, banditi e briganti; per dieci lunghi anni insanguinarono il Lario con azioni piratesche, rapimenti, furti, imponendo dazi e pedaggi, arrivarono ad avere il controllo di buona parte del lago di Como e della Brianza. Negli anni successivi, gli attacchi da parte dei Grigioni svizzeri al castello di Musso si fecero sempre più insistenti e assidui, nel 1532 il Medeghino firmò il trattato di tregua cedendo il Castello ai Grigioni in cambio fu graziato e nominato Marchese di Melegnano, i Grigioni rasero al suolo il Castello. Nel XVII secolo, sotto la dominazione spagnola ritornarono a Musso i Malacrida che ricostruirono solo in parte le mura del castello.

Appartamenti

Appartamento 10 con taverna

  • Letto: 1
  • Bagni: 2
  • 72
  • Bilocale

Appartamento 12

  • 215,000€
  • 230,000€
  • Letti: 2
  • Bagno: 1
  • 73
  • Trilocale

Appartamento 13

  • Letti: 2
  • Bagno: 1
  • 71
  • Trilocale

Appartamento 16

  • 430,000€
  • 450,000€
  • Letti: 3
  • Bagni: 2
  • 120
  • Quadrilocale

Appartamento 17

  • 270,000€
  • 290,000€
  • Letti: 2
  • Bagno: 1
  • 73
  • Trilocale

Confronta gli annunci

Confrontare